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martedì 26 settembre 2017
 
 

Kitesurf

 
      
 KITESURF 
     
  
 

2006_12 Ott_ (5) - Alberto a Marina - primo piano.jpg

ALBERTO CORALLO

(nick-name ALBERTKITE)


BEN1734.jpg

FLYSURFER'S CHAMPION RIDER

con Psycho III - 10 metri


Prof. Cascione ... 1° Novembre 2007.JPG

PROF.GIORGIO CASCIONE

 


MANUALI
         
 
 

  ...la nuova frizzante disciplina sportiva, ibrido tra aquilonismo da trazione e surf, è stata oggetto di interesse già dal 1997 da Alberto Corallo (foto in alto a sinistra) che, dopo due anni di ricerche, tentativi e prove di power-traction sulla spiagge del litorale Ibleo (Playa Grande e Donnalucata, in provincia di Ragusa),  con i consigli del famoso scienziato Angelo D'Arrigo e con l'aiuto del fratello Giuseppe Corallo (parapendista) nell’estate del 1999 riuscì ad effettuarla in anteprima assoluta in ambito locale - nelle acque antistanti Piazza Malta a Marina di Ragusa con le attrezzature dell’epoca (oggi non del tutto superate da chi fa power-traction a 360°): 

boards minimalibù BIC + powerkites FLEXIFOIL

 

Da lì a poco ci fu letteralmente una esplosione di interesse locale che coinvolse molti appassionati all’inizio provenienti soprattutto dal windsurf. Nel contempo, da Mahui nelle Hawaii altri appassionati lo fecero dilagare in tutto il mondo. L’idea nacque nel 1982 da un progetto dei fratelli francesi Dominique e Bruno Legainoux che brevettarono il Wi-pi-Cat che all'inizio però non ebbe molto successo poichè il windsurf, la disciplina immediatamente più riconducibile, era nel momento di massimo splendore e nessuno avrebbe scommesso su una “vela volante”. Così il power traction con gli aquiloni da trazione si diffuse largamente sulla terraferma con le invenzioni del geniale ingegnere neozelandese Peter Lynn, inventore del buggy. Alcuni filmati in acqua venivano comunque realizzati e su uno di questi, trasmesso  da “Eurosport” in digitale, si concetrò l’attenzione di Alberto Corallo il quale, dopo molte ricerche infruttuose, contattò il deltaplanista e istruttore di parapendio Angelo d’Arrigo, che gli confermò l’esistenza di piccoli parapendii brigliati differentemente per una azione principalmente trazionale ...

 

DA QUEL COLLOQUIO, grazie alle doti di grande inventiva e manualità apprese e perfezionate in tre anni di Applicazioni Tecniche alla Scuola Media G. Mazzini di Ragusa con il Prof. GIORGIO CASCIONENACQUE TUTTO QUELLO CHE OGGI SI DEFINISCE  SOTTO IN NOME DI "ALBERTKITE"

 

Il Kitesurf e' un felice connubio di aquilonismo, sci nautico, surf, wakeboard e windsurf. In sostituzione della tradizionale vela, utilizza la potenza sviluppata da aquiloni manovrabili a due o quattro cavi; alla incredibile capacità di traino, paragonabile a quella di un potente motoscafo, l'aquilone aggiunge anche la trazione verticale, permettendo agli atleti salti fino ad ora inimmaginabili.

 

L'utilizzo di un aquilone da trazione presenta, oltre al costo molto contenuto, all'estrema praticità di trasporto dovuta alle ridotte dimensioni dell'aquilone ripiegato, e all'esistenza di diverse taglie adattabili al vento e al peso del pilota, numerosi altri vantaggi.

 

A differenza di una vela da windsurf, l'uso dell'aquilone consente di prendere vento in quota dove è generalmente più teso e meno turbolento, il che permette maggiore trazione a parità di superficie e con vento minore. Inoltre l'aquilone ha un forte elemento ascendente che consente salti e acrobazie, anche con poco vento e senza la presenza delle onde fino ad ora indispensabili.

Imparare a controllare un aquilone da trazione richiede una certa pratica in quanto l'aquilone sviluppa più potenza di quanto un inesperto potrebbe immaginare: è quindi opportuno iniziare con una vela di taglia ridotta, in condizioni di vento teso e leggero, per poi passare a dimensioni maggiori.

In ogni caso è consigliabile frequentare un corso  per poter poter apprendere le tecniche basi di sicurezza, prediligendo, soprattutto in estate, luoghi attrezzati ed autorizzati dalla Capitaneria di Porto. Purtuttavia, chi desidera iniziare da solo senza il supporto di un istruttore, si raccomanda di praticare questa disciplina in condizioni atmosferiche ideali ed in luoghi poco affollati. Scegliere aquiloni che permettono il rilancio dall’acqua e, soprattutto se già usati, che siano stati revisionati da un esperto velaio o da un centro riparazioni. Iniziare con aquiloni piccoli e passare pian piano a dimensioni maggiori, esercitandosi comunque prima a terra in aree prive di persone ed ostacoli. Inoltre, con venti forti,  avere l’accortezza di usare cavi ridimensionati di circa un terzo della misura totale in condizioni normali.

(esempio: 27 metri in venti normali... 18 metri in venti forti... 9 metri in venti più forti).

 

 


 

 

      

 

ALBERTKITE di Alberto Corallo

Via Cono 101/a (angolo Via Garibaldi - Zona Villa Margherita) - 97100 RAGUSA  ... vedi mappa  

CRLLRT60H30H163Q - PIVA 01365920881 - tel. 39 39 96 78 79 - info@albertkite.it

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