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Marina di Ragusa, 13-01-2007

ALBERTO CORALLO  IN FLYBOARD-ACTION SULLA SPIAGGIA ANTISTANTE PIAZZA MALTA.


Un sincero ringraziamento al kitesurfer Marco Guastella il cui supporto fotografico  ha reso possibile la realizzazione di questa pagina.

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...tutto con un Peter Lynn e... solo cinque nodi !!!

17 OTT 2006 - Rebble (14).jpg


      

KITEBOARD ( o flyboard)

     
  

 flyboard_alberto.jpgIl Kiteboard (denominato nei Paesi di lingua francese anche Flyboard) è la disciplina base del kitesurf e la conseguente evoluzione del buggy.

Nel kiteboard il pilota, utilizzando la potenza di un aquilone da trazione, si lascia trasportare sulla terraferma da una tavola attrezzata con quattro grosse ruote comunemente detta MTB (denominazione abbreviata di mountainboard) o ATB (denominazione abbreviata di All Terrain Board)  ovvero su una tavola paragonabile ad uno skateboard maggiorato nelle sue originarie dimensioni, con ruote carrarmate per avere maggiore presa sul qualunque tipo di terreno.

L'uso di attrezzature per il kiteboard, come tutte le discipline di power-traction in generale, comporta di essere equipaggiati con apposita imbracatura, casco, paragomiti, paraginocchia, parapolsi, guanti, nonchè il divieto d'uso dell'attrezzatura in situazioni di pericolo, come la vicinanza di linee elettriche, strade, aeroporti, alberi, abitazioni, e con l'approssimarsi, o in condizioni in essere di avverse condizioni atmosferiche (sopratutto pioggia e temporali).

A differenza del kitesurf, la cui performance è condizionata dalla presenza di vento sopra un certo range a causa dell'enorme attrito a cui è sottoposta la tavola a contatto con la superficie acquatica, nel kiteboard il range si abbassa notevolmente, poichè sulle ruote grava poco attrito e,  a parità di condizioni, è possibile utilizzare aquiloni molto più piccoli, economici e poco impegnativi.

Purtuttavia la spinta trainante, le performance e le condizioni minime per effettuare questa disciplina non si possono generalizzare, dipendendo da molteplici fattori, quali: il terreno si cui poggia la board, l'intensità del vento, il peso del pilota, l'agilità dei movimenti, la grandezza dell'aquilone, il tipo di board, l'abilità del pilota, ecc...

FLYBOARD.jpgDa sottolineare che mentre nel kitesurf occorre l'acqua e nel kitesnow la neve, nel kiteboard non occorre necessariamente la spiaggia: basta solo un buon manto compatto abbastanza in modo da reggere il peso del pilota sulla board, senza sprofondamenti: benissimo quindi uno spiazzale cittadino, un parcheggio deserto, un terreno incolto, ecc,,,, adottando sempre le dovute precauzioni e stipulando, anche in termini di legge e di sicurezza altrui, apposita e regolare assicurazione RC. 

Il kiteboard è dunque uno sport molto versatile che comunque rimane sempre una disciplina a sè stante e completa che incontra l'interesse di molti appassionati in tutto il mondo. 

Inoltre i movimenti con il kiteboard emulano molto quelli del  kitesurf e dello lo snowboard e pertanto può essere effettuato in alternativa a queste ultime o come propedeutica per iniziare un corso di avvicinamento ad esse. 

In provincia di Ragusa, i locals che desiderano avvicinarsi a questa meravigliosa disciplina di power-traction, possono contattare Albertkite per info, lezioni, attrezzature, demo-kite e demo-board. 

 

 
      

 ALBERTKITE di Alberto Corallo

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